Multistrada 950 MY 2017 – La mia prova

Ave popolo.

Dopo aver fatto i 40 ed aver ricevuto un importante riconoscimento (diploma di merito come tester eccezionale di motocicli in concessionaria) e soprattutto in previsione del cambio moto, non potevo esimermi dall’approfittare dell’Open Weekend Ducati per entrare in contatto con quella che potrebbe essere una valida sostituita della mia FranKa (Multi 1100S). Ergo sabato e domenica 11 e 12 febbraio sono andato a provare la neonata Multi 950.

Sotto, se vi va, ho messo in fila 4-5 parole per descriverla un po’.

Estetica

Family feeling abbestia… Difficile non capire che si tratta di una multi, anche a colpo d’occhio, un po’ più difficile che si tratta della 950. L’anteriore, fatto salvo per la ruota da 19”, è quello della 1200 stradale, il posteriore, dalla sella del pilota (esclusa) in là e sempre fatto salvo per la ruota, è la copia della 1200 enduro.

Quindi, molto semplicemente, se piace la Multi 4V, piacerà anche questa.

Mi è sembrata ben fatta e ben rifinita. Le uniche cose che fanno un po’ “povero” (per quanto possa essere “povera” una moto da cca 14.000€) sono i cerchi e l’azionamento della frizione (a filo).

Per i cerchi una soluzione magari colorata diversamente e con un disegno un po’ più accattivante, secondo me, non avrebbe guastato. Per la frizione… boh… che ne so… faccio un altro mestiere, non il progettista o designer di moto ;)

Ovviamente il lato estetico è de gustibus, sia chiaro.

Per me promosso con riserva sui cerchi.

Da fermi

Premessa doverosa: sono alto 1,85 e peso sui 90 (spero in calo… ma questo è un altro discorso). Prova fatta mit zavorrinen on board.

Dimensioni generali ed altezza sella non sono esagerate. Le gambe, una volta appoggiati i piedi sulle pedaline, sono abbastanza piegate; pedale freno e cambio posizionati correttamente. Comoda anche la posizione del passeggero.

La conformazione della sella permette una seduta comoda, non intralcia i movimenti e l’allungamento delle gambe verso terra. Anche quella del passeggero è risultata comoda e non liscia, ergo non si scivola avanti e indietro.

Manubrio largo ma non troppo, plexi che non intralcia la visuale (anzi… sarebbe meglio un po’ più alto perché in posizione max alzata il vento mi arriva in faccia). Pulsanti grandi abbastanza per essere usati con i guanti invernali.

Strumentazione e pulsanti sono chiari e comodi nell’utilizzo. Cruscotto a cristalli liquidi (no TFT), con un bel set di informazioni facilmente raggiungibili.

In giro

Non rimane che partire.

Il sabato ho fatto un giretto di “conoscenza”, il tipico da 15”; è bastato però per mettermi abbastanza curiosità e quindi chiedere la possibilità di una prova più lunga e soddisfacente. Fortuna ha voluto che la domenica mi potessi togliere la curiosità.

Partiamo dal sound: ottimo. Mi piace proprio un sacco. Sarebbe ancora più interessante sentirlo con gli scarichi del pacchetto Sport (mi pare siano si quello) ma direi che è ottimo anche così.

Le impressioni sulle dimensioni sono tutte confermate, arrivo bene dappertutto; forse la sella std, per uno della mia stazza, è un po’ bassina. Stesso discorso per il passeggero, tutto in ordine. Unica nota negativa: il maniglione. Non dico la distanza dalla sella (la comodità in tal senso dipende molto dalla lunghezza delle braccia) ma la sua forma: è “pseudo” triangolare e di sicuro non facilita la presa, oltre che dare fastidio, alla lunga. Problema risolvibile usando la gomma adesiva che si mette sull’impugnatura delle racchette, ad esempio. Ma per la progettazione/costruzione penso si sia badato più all’estetica che al reale utilizzo.

Capitolo frizione (a filo): c’è un po’ da farci la mano ma non è malaccio. In partenza è necessario fare attenzione per evitare impacci ma una volta in movimento non ho avuti problemi di sorta.

Cambio preciso e poco rumoroso, marce ben distanziate, pedalina lì dove deve stare.

Sì ma alla fine ‘sta moto come va? Va che è una bellezza. Sono partito con mappa Touring ed il motore è godibile davvero e (quasi) fin da subito. L’equilibrio generale è davvero ottimo; la ciclistica risponde sempre bene alle varie situazioni che si trova ad affrontare.

Nella prova lunga sono riuscito a fare un giro dal tracciato molto vario: statale, superstrada, città, piccolo tratto lungo monte, salita e discesa di un monte (Serra, per chi conosce). Mi sono trovato bene in tutte le situazioni: il motore è sempre pronto, sale di giri che è un piacere; gli ammortizzatori anteriori mi sono sembrati un po’ morbidi ma, essendo completamente regolabili, il “problema” è facilmente risolvibile. L’impostazione delle curve è facile ed immediata; l’avantreno è preciso ma non direi “rigoroso”. Quello della mia 1100S mi trasmette più solidità. Difficile dire se questo possa dipendere solo dagli ammortizzatori, dall’abitudine di un lungo utilizzo, dalle gomme, dal set up… Ma questo è quanto. Intendiamoci: la moto piega e curva senza alcun tipo di problema o incertezza. E’ solo quel “non so che” che andrebbe approfondito. Anche i cambi di direzione sono svelti e precisi. Serve solo un attimo per fare “l’occhio” alla ruota da 19″ per chi, come me, viene da anni ed anni di 17″.

Giocando con le varie mappature c’è da divertirsi veramente. La Urban setta la moto in modalità “auto tre cilindri”. Il taglio è netto, tutto subisce un down size pesante e povera lei… sembra soffrire. Anche il rumore che viene fuori sembra davvero una macchina a tre cilindri… scoppietta da far tenerezza, come se dicesse “scusa mi impegno ma proprio non ce la faccio”.

In modalità Touring e Sport il carattere è ben diverso. Grinta e cv ci sono e si sentono tutti; l’allungo e l’urlo fanno un sacco piacere. Unico neo: mi manca un po’ il “pompone”. La spinta poderosa che si ha con un bel 2V, ‘gnorante, qui non c’è. Architettura diversa, risposta diversa. Poco da fare.

Questo non vuol dire che non sia divertente, anzi. Me la sono proprio goduta e parecchio anche. Che tu passeggi o tiri, il motore c’è e non manca mai di rispondere all’appello. Se dovessi fare un paragone con degli atleti, il 2V potrebbe essere un centometrista, questo un duecentometrista (si dirà così?) ed anche di più. Gli serve leggermente più tempo per mettersi “in moto”, ma va alla grande.

Anche il freno motore è bello potente. In due, in terza/quarta marcia, a scendere il Monte Serra a gas chiuso, la moto accelerava poco o nulla.

Protezione dall’aria buona ma non ottima, per il busto; forse con il cupolino touring la cosa migliora.

Ultimi ma non meno importanti: specchetti. Visuale posteriore ottima!

In conclusione

Andate, provatela, ma occhio che secondo me se vi piace il genere questa è una di quelle moto da innamoramento facile. Tagliandi ogni 15.000, che male non fa; prezzo non modico ma in linea con le concorrenti.

Penso che Ducati abbia messo in casa un prodotto che venderà parecchio.