BMW GS MY 2013 – La mia prova

Ebbene sì. L’ho fatto… Ho provato pure questa. Ormai c’ero, pareva brutto lasciarla fuori. Solita modalità della prova della Hyperstrada: moto ritirata in orario di chiusura del concessionario, prova di due ore abbondanti.
Prima di questa, come BMW, avevo guidato una GS 1200 del 2007 ed una GS ADV, solita serie. E non ero rimasto entusiasta. Sì certo… Grande moto, grande ciclistica, ottimi freni. Ottimo tutto. Ma quel telelever che non mi faceva sentire la ruota anteriore proprio non mi era andato giù. Tutto questo discorso della fiducia, ti devi fidare… Ma che siamo grulli??? Io la ruota davanti sono abituato a sentirla tra le mani; è quel pezzo di moto che attacca me all’asfalto e viceversa; e questa connessione deve farmi capire cosa sta succedendo lì davanti.
Proprio ‘sta cosa non mi era andata giù.
La prova della GS 1200 MY2013 parte quindi con questo “vizio di forma”.

1. Estetica
Non mi fa impazzire. Certo, anche bendati si capirebbe che è una GS: becco (un po’ meno regolarmente rotondo), sguardo “strabico” (questa però ha la “matita”, visto il fascio di led che dà un tocco moderniZZimo), scarico laterale (non più rotondo ma ovalizzato), cardano. Scarico e cardano sono a posizioni invertite rispetto ai modelli vecchi (chissà perché… forse per dare un altro segno di rottura col passato). Cambiano un po’ anche le plastiche ma la GS è sempre quella.
Però, come sempre, de gustibus.

2. Da fermi
Veloce spiegazione del commerciale che “te la metto in modalità sport tanto…” e accende. E io rispengo che devo finire di vestirmi. Il sound però mi piace assai.
La posizione in sella è comoda: seduta ben imbottita, sella che permette di muoversi in tutte le direzioni, manubrio largo ma non troppo, distanza sella-pedane corretta (sono alto 185 cm cca).
La accendo di nuovo (appena girata la chiave si sentono i vari “rumorini” tipici di robe elettroniche) e la tiro su dal cavalletto. I piedi arrivano bene in terra. Facendo manovra “a spinta” la moto non mi è parsa particolarmente pesante.

3. In giro
Metto la prima (frizione morbidissima!) e… Non riesco a partire… Maledetto gas elettronico. Prendo le “misure” (detto tra noi… sembro un omino col cappello che parte in macchina in salita…) e pian piano parto.
La distanza pedalina-cambio è decisamente eccessiva: per poter utilizzare il cambio devo muovere il piede e non poco.
Entro in una rotonda e la percorro a filo di gas, in seconda. La moto non si scompone per nulla anche se sto viaggiando veramente a velocità bassissima.
Esco dalla rotonda ed imbocco una statale e la prima prova che faccio è “sull’elasticità” del motore: a velocità molto bassa, intorno ai 60 all’ora, arrivo fino alla 6°. Viaggio un po’ a velocità costante e poi do gas. La GS reagisce in modo splendido: zero scosse, vibrazioni ma non troppo. Riparte e via.
Molto molto bene.
Scalo fino alla 4° e do gas in modo un po’ più deciso. Ed il boxer mi spara a velocità oltre codice senza batter ciglio. Anche la protezione dall’aria è già buona sebbene il plexi sia nella posizione più bassa (solo a fine giro ho capito come poterlo alzare…).
Cambio mappatura appena mi infilo in un abitato e devo dire che la differenza si sente tutta, sia nell’erogazione che nell’assetto.
Girottolo un po’ tra incroci, macchine, rotonde. La GS è una bicicletta. Nonostante la mole non sia da minimoto o da motard (siamo sempre sui 230 kg di moto, a occhio e croce), posso procedere in assoluta tranquillità con un filo di gas, tanto non strappa, quasi dimenticandomi del cambio, ed impostare le curve senza fatica. Decisamente ottimo.
La sensazione che avevo con il vecchio modello, ovvero di NON sentire l’anteriore, è sparita del tutto. Questa GS mi dà una confidenza enorme.
Punto l’anteriore verso il monte Serra e metto una mappatura un po’ più cattiva, indurendo anche le sospensioni. E via andare.
Inizio “la scalata” divertendomi a scorrere in curva: l’ingresso in curva posso farlo guardando dove voglio andare, la moto mi segue tranquillamente; imposto la traiettoria, problemi zero; percorrenza di curva ottima; in uscita do gas, che sia poco o tanto non cambia, la ciclistica fa il suo dovere egregiamente. Divertimento assicurato!!!
La discesa in piega è morbida e non c’è bisogno di usare tanto il busto per impostare e curvare. Sono rimasto sbalordito, sinceramente. Non mi sarei aspettato questo connubio di comodità e “sportività”. E’ enormemente facile da guidare.
Mi diverto non poco, lo ammetto candidamente.
Vado avanti cercando di strapazzare la moto, accelerando bruscamente oppure percorrendo curve strette in marcia alta ma niente sembra scomporre la GS.
Le due ore (ed un po’) di prova volano via. A malincuore ripongo la tedesca nella “vaschetta”.

4. Commenti
Tanta, tanta, tanta roba. C’è tutto quello che serve per fare turismo, in uno ed in due, e divertirsi. Non l’ho prova in off ma lì penso che possano venire fuori dei limiti.
Un altro limite grosso è il prezzo: siamo sui 15.500 per il modello base. Poi ci sono i vari pacchetti con manopole riscaldate, faro a led (già già, non è di serie…), scarico Akrapovic, ESA (già già, non è di serie…), cruise control (ma via deh…), divano in pelle, doccia, autista. Oddio, quello magari no… Sennò che gusto c’è???
Lo so che sto per dire/scrivere un’eresia ma… Mi sono trovato più a mio agio con questa che con la Multi 1200. Che stia invecchiando??? AnZiaaa!!!
Ah… sì sì… una pecca!!! Un po’ troppo caldo dalle teste sulle caviglie.

Buona strada :)

2 pensieri su “BMW GS MY 2013 – La mia prova

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